DBA

lunedì 16 aprile 2007 alle 16:00 | Pubblicato su Diario | Lascia un commento

Oggi ho trovato sul blog di Thomas Kyte un riferimento ad un articolo di Doug Burns (What use is a Development DBA?). Thomas Kyte sottoscrive quanto scrive Doug Burns affermando che si tratta della formalizzazione del suo pensiero. Avendo letto da poco il suo libro e seguendo giornalmente il suo blog ho effettivamente trovato una serie di analogie fra il suo pensiero e quanto scrive Doug Burns. Tutto ciò mi ha fatto riflettere ulteriormente su quali devono essere i miei obbiettivi come DBA e quale deve essere il mio percorso professionale al fine di potermi definire un DBA.

Ultimamente mi sono spesso chiesto: “posso definirmi un DBA Oracle?” ebbene, negli ultimi 6 anni ho dedicato considerevoli energie ad accrescere la mia competenza tecnica per quanto riguarda le mansioni di un DBA Oracle. Credo anche di aver raggiunto un buon livello da quel punto di vista, solitamente sono prudente e cerco di essere modesto, ma il continuo confronto che ho occasione di avere, anche con consulenti Oracle mi ha reso conscio di ciò. Per provarlo ho innanzi tutto cominciato un lungo lavoro di riorganizzazione di tutta la documentazione raccolta e mi sono imposto un metodo di catalogazione per quella che continuo a raccogliere. Infine sulla base del pensiero che ho fatto mio che scrivere le cose aiuta a fare ordine mentale sto redigendo una sorta di manuale che raccoglie le mie conoscenze su Oracle su cui ho fatto esperienza durante la mia carriera.

Ora quanto predicano Thomas Kyte e Doug Burns, applicato alla carriera di DBA è quello di essere collaborativi, posso dire che i loro consigli si attagliano benissimo alla mia situazione, DBA in usa azienda di sviluppo software. Ho già avuto modo di affermare che fortunatamente la media degli sviluppatori che lavorano nella mia azienda ha una buona conoscienza delle caratteristiche peculiari di Oracle, per cui non è mai capitato di incappare in clamorosi buchi (o bachi) dovuti ad una non completa conoscenza di tali peculiarità. In ogni caso il mio carattere mi porterebbe ad essere in antagonismo con i programmatori, cercando di coglierli in fallo per bastonarli. Si tratta di un atteggiamento sbagliato, che non porta da nessuna parte. L’atteggiamento vincente è quello di collaborare e chiedere di collaborare. In questo modo si ottengono dei successi che giovano a tutti (e si risparmiano inutili arrabbiature). In tutto ciò resta ferma la mia forte antipatia verso le persone che appaiono troppo saccenti, d’altra parte anche un po’ di sana competizione fa bene🙂

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