Scalabilità di RAC

giovedì 26 aprile 2007 alle 26:03 | Pubblicato su Diario, Performance Tuning, RAC | Lascia un commento

Colgo la palla al balzo per proseguire un discorso cominciato con un mio post di qualche giorno fa, la palla me l’ha lanciata il Kevin Closson con questo post del 24 aprile. Purtroppo la mia scarsa dimestichezza con l’inglese mi impedisce di comprendere con precisione le conclusioni di questo post, però il tema ha attirato la mia attenzione proprio perchè mi ha fatto ripensare a quanto scrissi pochi giorni orsono. In sostanza lui commenta il post di un altro blog (quindi io commento il commento di un blog, una catena che potrebbe diventare infinita) in cui si dice che non ha importanza se la tecnologia degli hard disk fa progredire la capacità e non il numero di transazioni al secondo, il futuro è nell’accesso sequenziale a grossi file e fa l’esempio della digitalizzazione di film. Mi pare di capire che Kevin Closson abbia una posizione vicino alla mia e contraria alla suddetta posizione. Nella mia piccola esperienza di lavoro sono cresciuti i database, ma c’è necessità di storage con alti IOPS, cioè numero di accessi input/output su disco al secondo. Credo che non sia solo il mio caso quello in cui centinaia di operatori hanno bisogno di recuperare poche centinaia di byte fra GigaByte di altre informazioni in poco tempo. La nostra applicazione non fa streaming di grossi file, serve da interfaccia per operatori di call-center e quindi non fa accessi sequenziali a grossi file. Anche le tecniche di ottimizzazione che gia Oracle implementa per trasformare le migliaia di piccole richieste in poche grosse richieste non sembrano risolvere il problema, c’è bisogno di dischi che abbiano migliori prestazioni in termini di IOPS, non solo più grandi.

Io quindi non credo che non ci sia più bisogno di applicazioni OLTP con tante piccole transazioni e che si vada solo verso applicazioni di digitalizzazione di grosse moli di dati analogici. Mi viene da pensare alle varie fusioni fra banche di cui spesso si sente parlare, portando a colossi che gestiscono miglioni di clienti, per ogni cliente c’è una miriade di piccole informazioni che migliaia di operatori hanno bisogno di vedere in ogni momento. Immagino si possano fare centinaia di altri esempi di applicazioni che hanno bisogno di storage con alti IOPS.

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