Appunti sulle unità di memorizzazione permanente (STORAGE) Parte II

venerdì 4 maggio 2007 alle 04:10 | Pubblicato su Installation and Configuration, Performance Tuning | 1 commento

Premetto che la prima parola del titolo di questa serie di post è appunti, ciò significa che sto cercando di raccogliere un po’ di informazioni, riorganizzare con quel poco che so e trascrivo il risultato qui. Quindi è possibile che scriva cose incomplete e soprattutto che scriva cose inesatte, per questo mi riservo la possibilità di fare correzioni a posteriori senza segnalazioni. Ad esempio ieri (Appunti sulle unità di memorazzazione permanente Parte I)ho scritto NAS network area storage invece di network attached storage. Premesso questo posso dire che in questi giorni ho trovato interessante il filo della discussione su SAN e NAS e proseguo.

Naturamelmente tutte le informazioni che raccolgo le metto a confronto con le mie esperienze e con la mia situazione attuale, quindi parlo di utilizzo di unità di storage con database Oracle.

Devo ringraziare Kevin Closson che scrive ed ha scritto un sacco sull’argomento Storage e Oracle. Oggi egli ha pubblicato un nuovo post (spero che Kevin Closson non si offenda se faccio da eco ai suoi post) che chiarisce delle cose rimaste in sospeso sul thred USENET 10g to RAC – what to do to avoid data duplication ? “. In particolare da il riferimento alla manualistica Oracle che precisa come configurare ASM su NFS. Implicitamente quindi Oracle dice che questa configurazione è supportata.

Nello stesso post Kevin Closson svela anche un piccolo trucco per fare test con ASM su un filesystem normale. E’ interessante notare che configurare ASM su NFS non richiede operazioni particolari se non la creazione dei file. Io pensavo che fosse necessario seguire i passi nella nota metalink 266028.1 in cui mi ero imbattuto tempo fa usando Iosetutp e le loop devices. Fra l’altro nella nota viene specificato come tale utilizzo sia solo a scopo di test e educativo, da li erano nate le mie perplessità sul supporto di ASM su NFS.

Nello stesso post Closson da ancora un paio di interessanti link che permettono di costruire un albero di navigazione piuttosto complesso da cui trarre un sacco di informazioni interessanti; mi ci sono volute un paio d’ore per visitare e consultare tutte le pagine componenti l’albero, ora cerco di seguire l’ordine.

asm, nas, san, ocfs: non è un problema di prestazioni.

il primo link, che mi permetto di riportare (“Oracle over NFS. EMC and Network Appliance Truth Telling“) da a sua volta altri link interessanti, ma per non perdermi evidenzio l’illuminazione che mi ha dato: ciò che realmente distingue l’uso di ASM con raw devices, di NFS (con NAS), di un cluster filesystem (CFS), come ad esempio OCFS non sono le prestazioni finali, infatti come dimostrano i test riportati e le considerazioni dell’autore sono analoghe in tutte le configurazioni. Scavando nella mia memoria ho cercato di capire cosa mi spingeva a pensare che ASM dovesse per forza essere migliore (in termini di prestazioni) rispetto all’utilizzo di un filesystem, di NFS o di OCFS, si tratta dei messaggi pubblicitari di Oracle, ma prima ancora, quando ancora non c’era Oracle 10g si diceva che l’utilizzo di RAW devices per i datafile garantiva migliori prestazioni rispetto all’utilizzo di file su filesystem. Anche nelle presentazioni di ASM da parte di Oracle (ora non ho riferimenti a portata di mano) mi pare di ricordare che Oracle dicesse che garantiva prestazioni superiori ad un tradizionale filesystem.

Tutte le mie supposizioni si basavano su ragionamenti non provati da dati. In realtà i dati riportati evidenziano si un piccolo scostamento, ma si tratta di differenze trascurabili. Forse a ridurre tali scostamenti ha contribuito l’aumento di potenza, intesa come capacità computazionale, dei processori moderni, senz’altro superiore all’aumento di prestazioni dei dischi. Tutto sommato il filesystem costituisce un lavoro in più che il kernel del sistema operativo deve fare per accedere ai dischi.

Oracle su NFS: i vantaggi

Seguendo gli altri link sui vari post di Kevin Closson e leggendo i vari post si capiscono meglio le argomentazioni a favore di Oracle over NFS.

Prima di tutto, come dimostrano i test riportati sempre da Lui nel post di ieri, le architetture a cui fa riferimento per l’utilizzo di Oracle su NFS (con NAS) sono MOLTO, MOLTO più complesse di quelle con cui ho a che fare io solitamente. Francamente anche quando sono stato al seminario di Padova il relatore parlava di cluster con più di 10 nodi come di una cosa che esiste solo nei film; Closson invece fa architetture con cluster di decine, centinaia di nodi, che devono tutti condividere uno stesso storage. E’ chiaro che in tali casi le sue argomentazioni sui vantaggi delle NAS contro le SAN sono inattaccabili. La NAS si attacca a una rete ethernet che comunque ci deve già essere. Le SAN usano genericamente connessioni FC , in fibbra ottica. Tutti i dispositivi per connettere le SAN con i server costano abbastanza, sono dispositivi da gestire e da controllare, si tratta di un’altro cablaggio, oltre a quello ethernet.

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