Disavventure di un’installazione Linux

lunedì 11 giugno 2007 alle 11:03 | Pubblicato su Diario, Linux | 1 commento

Giovedì scorso sono incappato in una frustrante situazione: un’installazione di Linux su uno pseudo-server. Parlo di pseudo server perchè si tratta di una macchina con una scheda madre di cui non sto a riportare il codice, comunque si tratta di prodotto Intel, con chipset ICH7R. Tale chipset, per farla breve tale chipset supporta il RAID di dischi SATA. “Supporta” è una parola grossa, il perchè di questa mia affermazione deriva dall’andamento dell’installazione che ora cercherò di descrivere.

Partendo dall’inizio, l’hardware, si tratta si una macchina venduta come server di fascia bassa da una casa italiana. Per conto mio l’unica cosa che permette di definire tale macchina un server è il case, un po’ più grande del normale, e il processore xeon. Avendo la necessità di una macchina per installare database Oracle 10.1 e 10.2 da usare come ambiente di test, quindi più possibile vicino all’archittura di produzione, su tale macchina volevamo installare Suse EL Server 9 (SLES 9) a 64 bit. I CD in mano nostra sono un po’ vecchiotti, i file sono datati 2004, quindi si tratta si SLES 9 senza alcun service pack. Abbiamo iniziato (parlo al plurale perchè eravamo io e l’aspirante sistemista della mia azienda, che di Linux non è proprio esperto) configurando da BIOS il raid. A questo punto abbiamo inserito il primo CD e riavviato la macchina, primi passi e arriviamo alla schermata in cui il programma di installazione ricerca i dischi per proporre il parL9itizionamento, e qui l’amara sorpresa: il programma di installazione non vede i dischi in RAID.

Per curiosità provo a lanciare l’installazione con i CD della distribuzione Oracle Enterprise Linux e questa, vedo che carica un modulo del kernel denominato AHCI e poi vede i due dischi componenti il RAID ma non vede assolutamente il RAID. A questo punto ho iniziato una ricerca difficoltosa su internet, difficoltosa perchè manco sapevo di che chip e scheda madre stessimo parlando. La triste realtà è che intel distribuisce i driver per winwows, la cui installazione quindi va abbastanza liscia, ma non vi sono i driver per Linux. Sul CD fornito dal produttore dell’hardware vi sono i driver per windows e per Red Hat, ma non per Suse. Un’ulteriore ricerca evidenzia che ci sono dei driver, ma solo per Suse SLES 9 SP2 o SP3 o SLES 10.

Quindi abbiamo deciso di scaricare e installare la SLES 10. Francamente, essendo uscita relativamente recentemente ero convinto che tale distribuzione contenesse già i driver, invece no! Iniziando l’installazione ci siamo trovati un passo avanti, perchè la SLES 10 caricava il fantomatico (per me) modulo AHCI e vedeva i dischi “scavalcando” il RAID.

La cosa che trovo agghiacciante è proprio questa, che il sistema operativo possa vedere i dischi e non il RAID. Io non sono un sistemista, da profano mi aspetto che una scheda RAID, opportunamente configurata, faccia vedere due dischi in RAID 1 come un disco normale, punte e basta. Invece evidentemente non è così. Magari una volta capito come funziona il tutto, questo fatto ha più vantaggi, ma nel mio caso mi ha messo in difficoltà.

Quindi capito un po’ meglio (ma non troppo) di che hardware si trattasse ed ho cercato di trovare su internet dei drivers aggiornati, e qui li ho trovati, con le istruzioni. Da li ho capito che il modulo AHCI fa si che venga “scavalcato” il RAID e permette di vedere i dischi, forse in caso di problemi questo può aiutare. In realtà le istruzioni pare non siano corrette al 100%, comunque alla fine sono riuscito a completare l’installazione.

In realtà qualche cosa di strano che ancora non ho capito c’è, in un primo momento, essendo i driver forniti come immagini di floppy disk abbiamo usato un lettore floppy USB, questi veniva visto come sda, il raid come sdb. Completata l’installazione e rimosso il floppy cosa avveniva: il RAID al riavvio veniva visto come sda, il sistema partiva e un fdisk -l visualizzava solo sda, ma in fstab compariva sdb1 ed effettivamente il filesystem root risultava montato su sdb1. Io ho modificato il file fstab, ho riavviato e sembra continuare a funzionare correttamente, ma non ho capito bene come facesse prima a funzionare.

La cosa inizialmente mi ha preso molto, poi però ho avuto dubbi sull’affidabilità di una simile soluzione, mi ripropongo allora di approfondire meglio.

P.S.

Non so se si tratti del codice completo del chipset o della scheda madre, però ho trovato il codice Intel 82801GB/GR come codice fra le varie periferiche, la scheda madre dovrebbe essere una Intel S3000AHV

P.P.S.

Il modulo necessario si chiama “megaide”.

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