Oracle Enterprise Linux 5 e Xen, Parte II: fully virtualized contro para virtualized

martedì 21 agosto 2007 alle 21:23 | Pubblicato su Diario, Installation and Configuration, Linux | 3 commenti

Oggi sono riuscito a completare l’installazione di Oracle Enterprise Linux 4 su una macchina virtuale che gira sotto Oracle Enterprise Linux 5, ne ho gia parlato, un po’ confusamente, ieri. Tutto sommato credo di essermela cavata bene, pur non avendo dedicato tempo sufficente al “RTFM”. D’altronde credo che sia un mio vizio innato, non riesco a leggere un manuale senza contemporaneamente cominciare a smanettare. Spesso questa tecnica mi fa guadagnare tempo, se le cose sono semplici, altre volte mi fa perdere tempo in tentavi inutili. Rimango però convinto che la documentazione riguardo a Xen sia piuttosto confusa. Si sofferma molto su dettagli tecnici che io preferisco non approfondire e non da indicazioni pratiche sull’utilizzo, a questo proposito riesco finalmente a riportare questo link: “How get users to RTFM” di Kathy Sierra. Tutto il blog (su cui per degli attacchi l’autrice ha smesso di scrivere) si basa sul tema di “creare utenti appassionati”. Ecco, la documentazione Xen e le difficoltà che ho incontrato al primo approccio non hanno contribuito a fare di me un utente appassionato. Purtroppo però, come sa bene mia moglie, sono molto cocciuto, quindi non mi sono arreso.

Se uno va sul sito di Xen (www.xensource.com) e va a vedere lo “User Manual” forse capisce cosa voglio dire. Essendo partito io da un’installazione di Oracle Enterprise Linux 5 (che immagino sia quasi identica ad una Red Hat Enterprise 5) per trovare trova che già più di metà manuale, dedicata all’installazione dell’infrastruttura, è inutile. Poi voglio vedere se uno può creare la sua prima macchina virtuale, con un sistema operativo installato, leggendo tale manuale.

Dopo queste aspre critiche alla documentazione Xen passiamo a cose un po’ più interessanti. Fra la documentazione Red Hat sono riuscito a trovare un manuale dal quale mi è parso di capire che una macchina virtuale in modo “paravirtualized” si può creare con un sistema operativo non appositamente modificato nel caso si disponga di un processore che abbia il supporto alla virtualizzazione. Quindi ho deciso di provare. Qui, sempre usando l’interfaccia grafica per cercare di semplificarmi la vita ho incontrato un’altra cosa che veramente non capisco: l’installazione può essere fatta solo via HTTP, NFS o FTP. Essere dotati di CD o ISO non è contemplato, allora si è costretti a esportare vi NFS i cd di installazione o a metterli su un server HTTP o FTP. Io per mia comodità ho provato a metterli su un server HTTP che avevo già pronto sul mio PC. Effettivamente questa procedura ha funzionato, ho copiato gli RPM da tutti e quattro CD in un’unica directory pubblicata dall’apache installato sul mio PC e non ho avuto noie a cambiare CD. Ora avrò modo di confrontare (a occhio) le prestazioni di una macchina “fully virtualized” con quelle di una macchina “para-virtualized”

3 commenti »

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

  1. […] Archivio ← Oracle Enterprise Linux 5 e Xen, Parte II: fully virtualized contro para virtualized […]

  2. Interessante articolo, complimenti.

  3. Grazie! Effettivamente rileggendolo dopo tanto tempo è piaciuto anche a me😉


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.
Entries e commenti feeds.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: