Installazione Oracle DB 10.1.0.5 su Oracle Enterprise Linux 4U5

martedì 28 agosto 2007 alle 28:27 | Pubblicato su Installation and Configuration, Linux | 1 commento

Completata l’installazione di cui al post precedente, sullo stesso server ho creato una macchina “paravirtuale” basata su Xen e su cui ho installato Oracle Enterprise Linux 4 Update 5, sempre 64 bit. Ho risolto i problemi di inesperienza di cui ho parlato in un altro post e sono arrivato ad un ambiente abbastanza stabile, ho dovuto rivedere il partizionamento dei dischi, al punto da essere tentato anche di sperimentare l’uso del Volume Manager LVM2, infatti i limiti sul partizionamento standard dei dischi sono un po’ scoccianti. In ogni caso ho continuato con l’installazione prima di Oracle 10.1.0.3 sulla macchina virtuale, poi della patch set 10.1.0.5. A questo punto non avevo voglia di installare ASMLib ed ho creato due Raw devices, (una per i dati e una per la recovery area). Questo ha richiesto solo la creazione dei due file di device /dev/raw/raw1 e /dev/raw/raw2 con il comando mknod in quanto altrimenti Red Hat Enterprise Linux e quindi Oracle Enterprise Linux non se ne cura, seguendo l’indicazione degli sviluppatori del Kernel che hanno dichiarato “deprecato” l’uso di raw devices a favore dell’uso del flag O_DIRECT nell’apertura dei device. A questo punto ho potuto creare il database e quindi ho iniziato la migrazione tramite exp/imp degli schemi dal vecchio server. Qui ho incontrato un’altro problema: exp su Oracle 10.1.0.5 su cui è installata la componente standard XML Db non funziona. A questo problema l’unica soluzione è usare expdp, Data Pump.

Un problemino che ho riscontrato, sia sul 10.2 che sul 10.1 è stata la configurazione dell’avvio automatico del database al boot della macchina. Infatti il problema è che Oracle quando configura ASM crea e mette fra i servizi avviati al boot lo script init.cssd che fa partire il servizio CSSD necessario per la comunicazione fra database ed ASM. Oracle mi aveva creato il link sotto /etc/rc.d/rc5.d/S96init.cssd .  Il numero 96 è un numero (compreso tra 0 e 99 che stabilisce l’ordine con cui la procedura di avvio fa partire i vari servizi. Il mio script di avvio automatico del database viene linkato con il link /etc/rc.d/rc5.d/S88dbora.sh essendo con un numero più basso di init.cssd il risultato era che Linux cercava di avviare prima le istanze dei database, compreso ASM prima di init.cssd, ASM dava errore e quindi non partiva niente. Per risolvere ho modificato il link a init.cssd creandone uno con numero d’ordine più basso di quello dei database.

A questo punto la configurazione era perfetta. Purtroppo stamattina abbiamo deciso di provare ad attaccare una scheda SCSI al server per poter utilizzare una vecchia unità a nastro. Abbiamo (io e il sistemista apprendista) scoperto che non tutte le PCI sono uguali. Purtroppo pare che la nostra scheda SCSI non sia piaciuta al server,  risultato: server morto :((

Nella migliore della ipotesi ce la caveremo con la sostituzione della scheda madre, una brutta storia

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  1. […] 25th, 2007 · No Comments Dopo una periodo di attesa il server di cui ho già a lungo parlato e finalmente tornato in sede. Mi ci è voluta un’ora solo per ricapitolare come erano […]


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