Aggiornamento dei pacchetti in Oracle Enterprise Linux 5

giovedì 30 agosto 2007 alle 30:21 | Pubblicato su Installation and Configuration, Linux | 1 commento

In diversi post precedenti sull’argomento Linux mi sono lamentato della assenza di un’interfaccia di amministrazione centralizzata su Red Hat, carenza ereditata ovviamente da Oracle Enterprise Linux. Oracle in realtà ha cercato di ovviare a tale carenza facendo il porting di Yast su Oracle Enterprise Linux. Oggi ho avuto modo di provare tale porting su una macchina virtuale installata sul mio PC con Oracle Enterprise Linux 4. La cosa seccante è che in un primo momento, già alcuni giorni fa, avevo provato a installare tale porting su una macchina con Oracle Enterprise Linux 5 ma l’installazione fallì miseramente. Solo dopo mi sono reso conto che Oracle ha rilasciato Yast per Oracle Enterprise Linux 4 ma non per la versione 5.

In ogni caso sulla versione OEL4U4 ha funzionato, con mio grande dispiacere però ho verificato che manca la sezione aggiornamento software. Allora ho dovuto cominciare a studiare meglio le possibilità che Red Hat (e quindi Oracle) fornisce per l’aggiornamento del software.

In sostanza i programmi disponibili per gli aggiornamenti dei pacchetti software in queste distribuzioni sono tre:

  1. rpm
  2. yum
  3. system-config-packages

rpm rimane tutto sommato il più potente, si tratta del classico programma a linea di comando adottato anche da Suse. All’uso di diretto di questo programma ho una sola obiezione: nel caso di distribuzioni su CD, come capita quella di Oracle, occorre andare in giro per i CD a cercare i pacchetti RPM occorrenti.

Yum credo sia una sorta di Wrapper, che permette di configurare delle fonti da cui pescare gli rpm e da tale fonti permette di aggiornare il sistema. Le fonti possono essere siti HTTP, siti FPT o path locali. Si tratta sempre di un programma a linea di comando di cui non sono riuscito a capire a fondo la configurazione

system-config-packages fa parte della serie di programmi di amministrazione sparsi di Red Hat. Si tratta di un programma con interfaccia grafica che dalla versione 4 alla versione 5 è cambiato molto. Per quanto riguarda la sua configurazione pare si basi sempre su yum. Infatti, occorre modificare opportunamente il file /etc/yum.conf per settare la fonte dell’aggiornamento. Sulla mia installazione Oracle Enterprise Linux 5 ho avuto delle notevoli difficoltà, infatti settando come fonte un percorso locale su cui avevo montato in loopback il file ISO del primo CD di installazione, al momento di installare dei pacchetti il programma dava un errore, fra lo stack di errori la parte rilevante sembrava:

“error was [Errno 4] IOError: <urlopen error unknown url type: media>”

A forza di ricerche sono arrivato ad un documento in cui, seppur sinteticamente viene indicato come configurare correttamente il tutto. In sostanza si tratta di usare il comando “createrepo” che serve a generare una directory con dei file che servono da catalogo a yum. Una volta capito l’utilizzo di tale comando mi sono scontrato con un’altra anomalia: yum usa usa una cache locale, per default sotto /var/cache/yum. Sul file yum.conf si può cambiare tale percorso con il parametro “cachedir”. Io non ho capito come da Yum si forza l’aggiornamento di tale cache (il parametro keepcache=0 non basta), quindi se si ricrea il catalogo con createrepo occorre anche spianare il contenuto di /var/cache/yum (almeno così io sono riuscito a farlo funzionare correttamente).

Il problema di questa cosa è che non ho trovato il modo configurarlo in modo che vada sul CD direttamente, quindi ho dovuto copiare tutti gli RPM sulla macchina, lanciare createrepo e compilare correttamente /etc/yum.conf.

Fra l’altro in questa distribuzione i package sono distribuiti su quattro directory separate, ognuna con un suo repository (presente solo sul primo CD):

  1. Server: in cui sta la gran parte dei pacchetti
  2. VT: contiene la parte Xen (virtualizzazione)
  3. Cluster
  4. Cluster Storage

Nel file yum.conf occorre creare tante sezioni repository quante sono le directory.

Per fare questi test avevo a disposizione un server nuovo con più di 400 GB di spazio sull’hard disk, ma senza uno straccio di lettore CDROM o DVD, però non ho capito se è possibile aggiornare il sistema con a disposizione i CDROM ed un lettore sul server oppure occorre sempre copiare tutto in locale e aggiornare i file del repository con il comando createrepo, mi sembra una grossa rottura.

Sulla versione 4 il comando system-config-packages aveva due opzioni possibili: –tree o –isodir che permettevano di specificare un percorso alternativo come sorgente di installazione. In mancanza di tali opzioni, sulla mia installazione di test, il programma funziona come mi aspetterei, si seleziona una funzionalità da installare e lui automaticamente richiede il CD giusto; non ho capito dove l’informazione di quale cd sia necessario si trovi. In ogni caso questo è molto simile a quello che accade con Yast, solo che quest’ultimo permette di fare ricerche di singoli pacchetti RPM.

La mia conclusione è che apparentemente la funzionalità di system-config-packages sulla versione 5 è peggiorata rispetto alla versione 4 che già per le mie esigenze è insufficente. Quindi la cosa migliore rimane sempre usare direttamente il comando rpm.

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