Oracle visto da un utente di MS SQL Server

lunedì 31 marzo 2008 alle 31:26 | Pubblicato su Diario, SQL Server, Varie | 4 commenti

Sono veramente perplesso, stamattina, scorrendo velocemente l’ultimo post del blog di phythian ho visto nuovamente il nome di Sean McCown. Il link si riferiesce a un foto curiosa di un taxi con sopra una cartellone pubblicitario di Oracle modificata come se fosse una pubblicità di Microsoft per SQL Server.

A parte il fatto che non avrei mai pensato che Oracle usasse simili mezzi per fare pubblicità al suo database, l’occhio mi è caduto al link al post precedente di Sean McCown che si intitola “Oracle vs SQL Server” ed è il terzo post sull’argomento; al primo post era capitato casualmente tramite un blog di otn e ne ho gia parlato qualche giorno fa.

Avevo trovato gia i primi due post alquanto faziosi, ma il terzo mi ha veramente infastidito. L’autore nel suo primo post ha esposto la sua convinzione che MS SQL Server sia superiore ad Oracle per la maggior facilità a reperire informazioni e documentazione su MS SQL Server rispetto ad Oracle. Nel terzo post della serie l’autore si spreca in un’inutile sproloquio come per spiegare che per lui è normale abbreviare MS SQL Server con SQL come Oracle Database viene abbreviato con Oracle. Secondo me, qualunque persona competente distingue dal contesto quando egli usa SQL per riferirsi a MS SQL Server, però trovo comunque più marketing nel pieno della filosofia MS usare SQL come abbreviazione per riferirsi a MS SQL Server: perchè allora non usiamo “database” per riferci a Oracle Database?

Sean McCown ci fa sapere di avere 15 anni di esperienza di lavoro con database, ma poi ci fa capire anche che per imparare le cose preferisce guardare i video piuttosto che leggere i manuali, cosa che per uno che si ritiene un tecnico professionista trovo raccapricciante. Capisco che per l’utente medio di prodotti MS il database Oracle si difficile da gestire, d’altra parte credo che anche per una scimmia sia difficile scrivere una e-mail al computer.

McCown rincara la dose tornando sullo stupido esempio della gestione delle tablespace in Oracle, illuminandoci su come in MS SQL Server le tablespace siano autoestensibili: wow! Dimostra in questo modo di conoscere bene ciò di cui parla.

Un’ultima considerazione sulla piattaforma Blog utilizzata da McCown. Egli parla di numerosi commenti a cui appunto risponde con questo nuovo post, peccato che di tali commenti non vi sia traccia sul quel sito. Io ho provato a postare un mio commento, vedremo se mai comparirà o se mai avrò risposta. Nel dubbio ho anche provato a registrarmi, ricevendo uno di quei simpatici errori che solo pochi possono dare. In realtà facendo un secondo tentativo a casaccio successivamente l’iscrizione ha funzionato, ma i commenti continuano a non esserci, anzi nel primo post della serie uno ce n’è, a conferma che forse i commenti si possono fare, ma visto il commento non so cosa dire.

La mia opinione è che probabilmente è vero che MS SQL Server è più semplice da amministrare e che probabilmente è giusto che si sia diffuso dove si è diffuso: in ambienti dove la complessità ed il costo (non conosco i costi di MS SQL Server per la verità, quindi sarebbe da verificare) di Oracle non sono necessari.

P.S.

A casa ho un bel libro che in un momento di follia, circa due anni fa, comprai su bookpool Sulla copertina di questo libro c’è una vignetta di Dilbert che credo sia molto adatta a questa situazione. Non sono riuscito a trovarla sul sito di Scott Adams, in ogni caso si può trovare sul web con google, ad esempio qui.

P.S. (27 Gennaio 2009)

Ho finalmente trovato la vignetta sul sito ufficiale di Dilbert.com

4 commenti »

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  1. L’uso di nomi o sigle generici nei nomi dei prodotti fa parte della strategia di Microsoft. Basti pensare a “internet explorer”…
    Per il resto: ho letto (un po’ di corsa a dir la verità) l’articolo di McCown e devo dire condivido in tutto e per tutto la tua analisi.

  2. Io uso sia Microsoft Sql Server che Oracle in maniera molto avanzato. Ritengo che entrambi siano due DB ottimi.
    Il polverone sollevato sulla “reperibilità della documentazione” è un pò ridicola, perchè ritengo che Oracle metta a disposizione della documentazione molto solida, valida e consistente. Almeno, io per quanto mi riguarda, non ho problemi a studiare, ricercare (e non avere la “pappa” pronta) nella documentazione Oracle. Anzi tutt’altro.
    Anche la documentazione Microsoft Sql Server non è da meno. Anzi. Ritengo che dalla versione 2000 la Microsoft abbia deciso di investire nel fatidico “MSBOL” (Microsoft Sql Book On-Line).
    E’ facile farne una guerra di partito.
    Diversamente, ritengo che, ci sono DB che vanno bene per alcune tipologie di applicazioni (medio/piccole) altre, invece, un pò più robuste sia da un punto di vista archietturale (garantire l’atomicità delle transazioni) che di sicurezza. Oracle, piaccia oppure no, è un DB adatto a gestire criticità medio/alte.

    Saluti

    Emidio Vernile

  3. Ringrazio per i contributi che permettono di avere una visione più ampia.
    Aggiungo una cosa, non conoscendo i costi di SQL Server non so se come costi di licenza effettivamente Oracle costi più di SQL Server a parità di condizioni, ma temo che ci siano due situazioni che penalizzano Oracle:
    1) Non si conoscono bene tutti i cavilli delle politiche di licenze e si acquistano licenze Enterprise Edition, che costano il triplo dove basterebbero licenze Standard Edition.
    2) Molti DBA Oracle esperti vengono da una scuola “vecchia” solo legati a vecchi preconcetti e rendono il proprio lavoro più complesso del necessario. L’esempio mi viene sempre riferendomi all’articolo di McCown sulla gestione delle tablespace. Ho esperienza diretta di DBA che perdono veramente un sacco di tempo nella gestione delle tablespace non rendendosi conto che da tempo si usano sistemi RAID e da tempo Oracle ha introdotto le tablespace “Locally Managed”. Le due cose assieme rendono la gestione delle tablespace una sciocchezza, ma non tutti sembrano essersene accorti.

  4. Ciao Emidio,
    l’atomicità delle transazioni è garantita anche in SQL Server ed anche usando l’engine InnoDB di MySQL

    Ciao
    Alessandro


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