Gli Enigmi della tecnologia

giovedì 10 luglio 2008 alle 10:07 | Pubblicato su Diario, Performance Tuning | 2 commenti
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Seguendo in modo strano il proposito di cui ho parlato nel post precedente, mi sto concentrando a esaurire le cose che ho in sospeso. In questo momento mi occupo di rileggere, di prendere appunti e commentare i post degli altri blog che ho lasciato indietro. In questo post mi occupo di dell’ultimo post del blog di Doug Burns, intitolato “Server Technology Conundrums” che in realtà è scritto da un conoscente di Doug, Peter Robson.

Il post in sostanza critica un po’ la linea condotta di Oracle riguardo lo sviluppo, il mantenimento e il sistema di licenze di Oracle. Peter Robson parte criticando i costi elevati delle licenze di uso e di supporto di Oracle. Poi fa l’esempio, ben noto a molti, dei “famigerati” “tunig e diagnostick packs”. Quei pacchetti, molto interessanti, che includono AWR, gli Advisor, ADDM ecc. che sono sempre installati per default, senza possibilità di escluderli, insieme al software del database. Essi sono li utilizzabili anche se uno non ha pagato la licenza, come una sorta di esca.

Un’altro punto di critica di Robson è il fatto che il kernel venga ad ogni release toccato più o meno pesantemente, lasciando ai clienti il compito di fare un vero e proprio test. Secondo Robson le risposte di Oracle di fronte alla richiesta di consiglio su un upgrade sono di due tipi: non aggiornare oppure testare testare testare. Robson, forzando un po’ la mano dice: “ma perchè un cliente deve testare in modo così esaustivo un prodotto per cui ha pagato tanto?” La risposta ingenua che darei io è che si tratta di un prodotto così complesso che è impossibile escludere problemi.

Poi però l’autore si lamenta del fatto che gli aggiornamenti arrivano spesso e velocemente….

Infine a conclusione Robson critica il fatto che vecchie versioni di Oracle, con noti problemi di sicurezza, vengono attualmente impiegati in situazioni dove la sicurezza è vitale.

Volevo commentare con un certo compiacimento  un’osservazione che viene fatta all’inizio del post, nata appunto dall’evento cui Robson ha partecipato con Doug Burns, un incrontro dell’Oracle Users Group sulla tecnologia server.  Peter Robson osserva che dalle presentazioni è emerso che con l’aiuto di super esperti si può configurare in modo ottimale un database. E’ paradossale, da un lato Oracle sembra  voler modificare ad ogni Release il proprio prodotto per renderlo “auto-gestito” (self-managing, self-tuning, ecc) dall’altro pare nella pratica diventare sempre più complesso. Questo secondo Robson a favore di Oracle e dei consulenti esperti, ma a scapito dei clienti finali. Chissà forse questo si volge a mio favore🙂

2 commenti »

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  1. e già, preferisco una buona dose di difficoltà che tutto AUTO, se no che faccio per lavoro? Potrei ritornare a fare lo sviluppatore da dove iniziai 15 anni fa ma all’epoca eravamo in client server per lo piu agli albori del web oriented

    Sono d’accordo quasi in tutto, e quel quasi rappresenta il fatto che siccome è da tempo che giro frequento e rispondo su forums, ebbene ti accorgerai che moltissime domande vertono su cose che trovi nella documentazione, basterebbe solo consultarla ogni tanto, è gratis ed ha un motore di ricerca perciò uno puo andare a beccare ciò che gli serve, oppure sono state risposte migliaia di volte nello stesso forum o in altri e la gente neanche si prende la briga di effettuare un search;
    noto invece che esiste proprio una forma mentale percui tutti si buttano a lavorare su cose di cui non conoscono niente o quasi senza per altro avere neanche la briga di farsi quel minimo di background di conoscenza dell’ A B C; a ciò aggiungo che il web può essere una buona risorsa ma anche molto cattiva perchè sprovveduti senza un minimo di know how si affidano in toto ad apprendisti stregoni e cialtroni di ogni genere andando a toccare parametri e provare query sulle tabelle Oracle ingenerando contention a palla se non veri e propri disastri in termini di performance e a volte di integità dei dati; a tale proposito mi ricordo proprio, anni fa ormai, uno di quei Super esperti dire che spessissimo, chiamati dal cliente a risolvere problemi, hanno giusto reimpostato l’istanza con i parametri di default per conseguire già dei buonissimi risultati

    sulle licenze invece concordo, avevano fatto anche una petizione che avevo firmato

    Ciao
    Alessandro

  2. Non posso che sottoscrivere. Ad esempio sul gruppo comp.databases.oracle.server si vedono spesso risposte molto sgarbate. Non stimo molto le persone che prima di fare un misero tentativo di ricerca o di prova pratica si lanciano sui forum a chiedere cose banali. Quello che mi preoccupa è che queste persone stanno lavorando con Oracle, un prodotto (in teoria) comprato e pagato caro, non stanno smanettando con progettini a casa loro.
    Sulle licenze non credo ci siano santi che tengano, fino a che la concorrenza non offrirà qualcosa di simile a un prezzo basso Oracle non calerà


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