Oracle 12cR2 Resource Manager: Performance profiles

In questo post in cui ho passato in rassegna velocemente le nuove caratteristiche dell’archiettettura multitenant in Oracle 12cR2 ho citato anche i Performance Profile. Oggi, testatando l’implementazione di un CDB resource plan mi sono imbattutto in quella che sembra l’unica parte della documentazione che parla di questa carattaristica. E’ quasi inutile che io riporti qui un esempio quanto oltre a quello che si trova sul manuale c’è una descrizione ancora più completa sul solito sito di Tim Hall, la si trova qui. Io posso aggiungere che ho provato a fare un piano misto, definendo cioè direttive sia per PDB che per profilo. Sul manuale dice:

…Each PDB that uses a profile adopts the CDB resource plan for that profile…

io lo interpetro nel senso che se si definisce un piano come ho fatto io, per cui per un PDB c’è sia una direttiva che riferisce esplicitamente quel PDB che una direttiva per il profilo attivato su quel PDB allora ha precedenza la direttiva sul profilo. Cerco di spiegarmi meglio, riportando la situazione che ho creato:

PLAN PLUGGABLE_DATABASE PROFILE SHARES UTIL PARALLEL
------------------------------ ------------------------- ------------------------- ---------- ---------- ----------
TEST122_PLAN ORA$AUTOTASK 1 85 85
TEST122_PLAN ORA$DEFAULT_PDB_DIRECTIVE 1 50 50
TEST122_PLAN SVIL122P1 1 70 70
TEST122_PLAN TEST122P1 3 100 100
TEST122_PLAN BRONZE 1 20 20
TEST122_PLAN GOLD 3 100 100
TEST122_PLAN SILVER 2 40 40

ora, se sul mio PDB svil122p1 ho attivato il profilo “GOLD” anziché avere a disposizione una sola share e un limite del 70% su CPU e processi paralleli, come definito dalla direttiva esplicita, il resource manager darà al PDB svil122p1 3 share  e nessuna limitazione su CPU e processi paralleli. Certamente non è questo il modo in cui Oracle intende in cui vengano utilizzati i performance profile. Sembra che siano fatti per non non dovere definire una direttiva per ogni PDB, anche quando i PDB possono essere molti; da ricordare che su Exadata con la release due si possono avere oltre quattromila PDB. A conferma di questo c’è il fatto che il parametro DB_PERFORMANCE_PROFILE sui PDB è statico, cioè per attivare un dato profilo occorre chiudere e riaprire il PDB, il che non è comodo a mio avviso. Altrimenti io avrei visto i performance profile un modo per cambiare dinamicamente il “profilo” o il ruolo di un PDB per il resource manager, nell’eventualità ad esempio di voler assegnare temporaneamente più risorse a un solo PDB all’interno del CDB.

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